Notizie Auto Italia 2025: Guida Completa per l’Automobilista Informato

Notizie Auto Italia 2025 Guida Completa per l’Automobilista Informato - Articolo Blog - Fashion Car - Noleggio Lungo Termine

Il 2025 si profila come un anno cruciale per gli automobilisti italiani, un periodo caratterizzato da segnali contrastanti e trasformazioni profonde nel settore automotive. Dopo mesi di difficoltà, il mercato mostra timidi segni di ripresa, ma rimane lontano dai livelli pre-pandemia.1 Contemporaneamente, la transizione verso la mobilità elettrica accelera, seppur in modo complesso e frammentato, influenzata da incentivi regionali più che nazionali e da un’infrastruttura di ricarica in crescita ma ancora disomogenea. A questo si aggiungono aggiornamenti normativi di grande impatto – dal nuovo Codice della Strada allo standard Euro 7, passando per l’inasprimento delle regole nelle Zone a Traffico Limitato (ZTL) – costi di gestione legati ai carburanti ancora elevati e una sempre più rapida integrazione di tecnologie avanzate all’interno dei veicoli.

Questo scenario presenta sfide e opportunità significative per chi guida in Italia. La scelta dell’auto giusta, del tipo di alimentazione più conveniente e sostenibile, la comprensione delle nuove regole di circolazione e l’adattamento alle tecnologie emergenti richiedono un’informazione chiara e puntuale.

Questo report si propone come una guida completa e pratica, pensata per l’automobilista italiano. L’obiettivo è sintetizzare le notizie e le tendenze più rilevanti emerse nei primi mesi del 2025 e fornire uno sguardo prospettico sul resto dell’anno, offrendo chiarezza e strumenti utili per navigare con consapevolezza il mondo dell’auto che cambia.

Mercato Auto Italia: Tendenze e Protagonisti di Inizio 2025

  • Ripresa a Singhiozzo

Dopo un periodo prolungato di difficoltà, il mercato automobilistico italiano ha mostrato un segnale incoraggiante a marzo 2025. Con 172.223 nuove immatricolazioni, il mese ha registrato una crescita del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, interrompendo una striscia negativa che durava da sette mesi consecutivi.1 Questa inversione di tendenza arriva dopo un inizio d’anno difficile, con cali significativi registrati a gennaio (-5,9% 2) e febbraio.4

  • Il Contesto Generale: Lontani dai Livelli Pre-Covid

Nonostante la performance positiva di marzo, il quadro complessivo del primo trimestre 2025 rimane debole. Il periodo gennaio-marzo si è chiuso con una leggera flessione dell’1,6% rispetto al Q1 2024, totalizzando 443.906 unità immatricolate.2 Ancora più significativo è il confronto con il periodo pre-pandemia: il primo trimestre del 2025 segna un pesante calo del 17,5% rispetto allo stesso periodo del 2019.1 Questo dato sottolinea come il mercato non abbia ancora recuperato pienamente i volumi precedenti alla crisi sanitaria. Le previsioni dell’UNRAE (l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia) per l’intero anno 2025 indicano una sostanziale stabilità rispetto al 2024, con una stima di -0,6% 4, suggerendo un outlook ancora cauto.

  • Canali di Vendita: Privati in Calo, Noleggio in Recupero

L’analisi dei canali di vendita a marzo 2025 rivela dinamiche interessanti. La quota dei privati è leggermente diminuita, attestandosi al 46,7% del totale (perdendo 3 punti percentuali). Le autoimmatricolazioni sono calate significativamente, scendendo all’8,1% di quota. Al contrario, il noleggio a lungo termine ha mostrato un forte recupero, mentre anche il noleggio a breve termine è cresciuto sia in volume che in quota (13,3%). Stabili, invece, le immatricolazioni da parte delle società, ferme al 5,3%.2 Questi dati potrebbero indicare una maggiore cautela da parte dei consumatori privati, forse influenzata dall’incertezza economica, e un ruolo crescente delle flotte e del noleggio, potenzialmente spinto da politiche aziendali specifiche.

  • La Spinta Elettrificata: BEV e PHEV in Forte Crescita (Anche Senza Incentivi Nazionali)

Un elemento di spicco nel mercato di marzo 2025 è stata la performance eccezionale dei veicoli elettrificati, in netto contrasto con la debolezza generale del mercato rispetto ai livelli pre-Covid.

* BEV (Elettriche Pure): Le auto 100% elettriche hanno registrato un balzo notevole, con 9.393 unità immatricolate, segnando un +75,1% rispetto a marzo 2024.1 La loro quota di mercato è salita al 5,4%, guadagnando 2,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente.2 È fondamentale sottolineare che questa crescita è avvenuta in un periodo in cui gli incentivi statali (Ecobonus) per l’acquisto di auto da parte dei privati non erano pienamente operativi o erano in fase di ridefinizione.1 Questo dato mette in discussione la narrativa secondo cui le vendite di BEV dipendano esclusivamente dai sussidi governativi, suggerendo che altri fattori – come l’arrivo di nuovi modelli attraenti, incentivi regionali specifici, o un cambiamento nelle preferenze dei consumatori – stiano giocando un ruolo significativo.

* PHEV (Ibride Plug-in): Anche le ibride ricaricabili hanno continuato la loro ascesa, con vendite in aumento del 37,4% rispetto a marzo 2024.2 La loro quota di mercato ha raggiunto il 4,5%, in crescita rispetto al 3,5% dell’anno precedente.1 Questa tendenza è probabilmente favorita anche dalle normative fiscali vantaggiose per le auto aziendali che spesso premiano le basse emissioni dichiarate dei modelli PHEV.1

* HEV (Ibride Full/Mild): Le auto ibride non ricaricabili (sia Full Hybrid che Mild Hybrid) si confermano la forza dominante del mercato italiano. Complessivamente, hanno registrato una crescita del 23,3% a marzo 2, raggiungendo un’impressionante quota di mercato del 45,7%.2 Sia le Full Hybrid (+23,9%) che le Mild Hybrid (+23,1%) hanno contribuito a questo successo.2 Questa performance evidenzia come, per molti automobilisti italiani, l’ibrido rappresenti attualmente la scelta preferita per abbandonare i motori tradizionali, percepita come un passo meno radicale rispetto al passaggio al 100% elettrico.

  • Il Declino dei Carburanti Tradizionali

L’ascesa dell’elettrificazione si accompagna a un progressivo declino delle alimentazioni tradizionali:

* Benzina: La quota di mercato delle auto a benzina è scesa al 26,7% a marzo, perdendo 4,4 punti percentuali rispetto all’anno precedente.2 La crescente diffusione dei modelli ibridi contribuisce a erodere le vendite di auto puramente a benzina.1

* Diesel: Il calo del diesel continua inesorabile. A marzo, la sua quota di mercato si è fermata al 10,2%, con una perdita di ben 5 punti percentuali.2 Le vendite in volume sono in costante diminuzione.1

* GPL: Nonostante una leggera crescita in volume, la quota di mercato del GPL è scesa marginalmente al 7,7%.2

* Metano: Il metano sembra ormai scomparso dal mercato del nuovo: non sono state registrate immatricolazioni né a marzo né nell’intero primo trimestre 2025.2


Tabella 1: Ripartizione Vendite per Alimentazione (Marzo 2025 vs Marzo 2024)

AlimentazioneQuota Mercato Mar 2025 (%)Quota Mercato Mar 2024 (%)Variazione (p.p.)Crescita Vendite Mar 2025 vs Mar 2024 (%)
BEV (Elettriche)5.43.3+2.1+75.1 1
PHEV (Ibride Plug-in)4.53.5+1.0+37.4 2
HEV (Ibride Totali)45.739.4+6.3+23.3 2
di cui Full Hybrid13.011.1+1.9+23.9 2
di cui Mild Hybrid32.828.3+4.5+23.1 2
Benzina26.731.1-4.4N/D
Diesel10.215.2-5.0N/D
GPL7.77.9-0.2N/D (leggero aumento volumi) 2
Metano0.00.1-0.1-100.0 2

Fonte: Elaborazioni su dati UNRAE 1

N/D: Non Disponibile dai dati forniti

  • I Modelli Preferiti dagli Italiani: Panda Regina Incontrastata

La classifica delle auto più vendute a marzo 2025 conferma la leadership indiscussa della Fiat Panda (ora affiancata dalla versione aggiornata “Pandina”), con 12.587 unità immatricolate. Seguono a distanza la Dacia Sandero (5.176) e la Citroen C3 (5.116).2 Altre presenze fisse nella top 10 includono modelli come Lancia Ypsilon, Toyota Yaris Cross, Jeep Avenger, MG ZS, VW T-Roc, Peugeot 208 e Ford Puma.3 Questa classifica riflette la preferenza del mercato italiano per le auto compatte e i SUV di segmento B (utilitarie e B-SUV), che insieme rappresentano quasi il 50% delle vendite totali.1


Tabella 2: Top 10 Modelli più Venduti in Italia (Marzo 2025)

Pos.MarcaModelloUnità Vendute (Mar 2025)
1FiatPanda/Pandina12.587
2DaciaSandero5.176
3CitroenC35.116
4LanciaYpsilon4.846
5ToyotaYaris Cross4.104
6JeepAvenger3.438
7MGZS3.180
8VWT-Roc3.129
9Peugeot2083.061
10FordPuma2.964

Fonte: UNRAE 3

  • Performance dei Marchi: Luci e Ombre

A livello di gruppi automobilistici, Stellantis ha mostrato risultati contrastanti a marzo: ottime performance per Alfa Romeo (+44,88%), Jeep (+7,08%) e Peugeot (+27,83%), ma cali per Fiat (-2,23%), Lancia (-77,09%, probabilmente per il cambio modello), Citroën (-9,42%) e Maserati (-56,16%).3 Il Gruppo Volkswagen ha registrato una leggera crescita (+0,30%), trainato da Cupra (+61,17%) e Seat (+45,16%), nonostante il calo del marchio VW (-9,92%).1 Molto positivo il Gruppo Renault (+10,90%), con entrambi i marchi Dacia (+9,48%) e Renault (+12,47%) in crescita.1 Tra i giapponesi, bene Nissan (+22,86%), Suzuki (+8,59%) e Subaru (+82,67%), mentre Mazda (-16,27%) e Mitsubishi (-60,74%) hanno sofferto.3

  • Veicoli Commerciali e Industriali in Sofferenza

È importante notare che, a differenza del mercato auto, i segmenti dei veicoli commerciali leggeri (fino a 3,5t) e dei veicoli industriali (>3,5t) continuano a mostrare segni di debolezza. I commerciali leggeri hanno registrato a marzo il loro ottavo calo consecutivo (-14,1%), chiudendo il trimestre a -15,2%.5 Anche i veicoli industriali hanno segnato un netto calo a marzo (-13,8%), con una flessione del 9,3% nel primo trimestre 5, indicando difficoltà specifiche in questi settori legati all’economia e alla logistica.

Vetrina Novità 2025: I Modelli in Arrivo sulle Strade Italiane

Il 2025 si annuncia come un anno particolarmente dinamico per quanto riguarda il lancio di nuovi modelli sul mercato italiano. Le case automobilistiche presentano una raffica di novità che spaziano tra diversi segmenti, confermando la tendenza dominante dei SUV ma dedicando anche grande attenzione alle city car, alle utilitarie e, soprattutto, all’elettrificazione, con numerose proposte 100% elettriche (BEV) e ibride (HEV e PHEV).9

  • SUV Ancora Protagonisti, ma Sempre Più Elettrificati

Il segmento dei Sport Utility Vehicle continua a essere al centro delle strategie dei costruttori, ma quasi tutte le novità significative del 2025 integrano forme di elettrificazione, rispondendo sia alle normative sulle emissioni sia a una domanda in evoluzione.

* Compatti e Medio-Compatti: Tra le proposte più attese troviamo la Dacia Bigster, un SUV più grande della Duster che promette spazio e convenienza 9, la nuova Citroën C3 Aircross 9, il restyling della Renault Austral 10, e la nuova generazione della Volkswagen T-Roc, che per la prima volta sarà disponibile anche con motorizzazioni elettrificate.11 Debuttano anche le nuove generazioni di Audi Q3 9 e Audi Q5, quest’ultima offerta con un’ampia gamma di motori benzina, diesel mild-hybrid e plug-in hybrid.9 Arriva anche la nuova Jeep Compass, anch’essa rinnovata e prevista con opzioni elettriche e ibride 10, la sportiva Skoda Kodiaq RS 17, e la Toyota Urban Cruiser, sviluppata in collaborazione con Suzuki e gemella della e-Vitara.11 Si affacciano sul mercato anche nuovi marchi cinesi come Jaecoo con il modello Jaecoo 5 9 e Omoda con i modelli Omoda 7 e Omoda 9 (quest’ultima solo Plug-In Hybrid) 12, oltre alla BYD Atto 2 11 e alla MG HS in versione ibrida.12

* Grandi e Premium: Nel segmento superiore, attesa per la Volkswagen Tayron, un grande SUV a 5 o 7 posti con motorizzazioni ibride plug-in 9, le nuove elettriche su piattaforma dedicata Audi Q6 e-tron e la sua variante Sportback 15, e la nuova generazione della BMW iX3, basata sull’innovativa piattaforma Neue Klasse e con un’autonomia dichiarata fino a 800 km.10 Rinnovamento importante anche per l’Alfa Romeo Stelvio 9, mentre debuttano la Mazda CX-80 a 7 posti 18 e l’ammiraglia elettrica Volvo EX60.14

* Fuoristrada e Avventura: Per gli amanti dell’off-road elettrificato, arrivano la Jeep Avenger 4xe, versione ibrida plug-in a trazione integrale del popolare B-SUV 9, e la Jeep Recon, un fuoristrada completamente elettrico progettato per terreni impegnativi.9

  • City Car e Utilitarie si Rinnovano: Icone del Passato e Sfida Elettrica Accessibile

Il 2025 segna un interessante ritorno di nomi iconici nel segmento delle auto piccole, spesso reinterpretati in chiave moderna ed elettrificata. Parallelamente, diversi costruttori lanciano la sfida per rendere l’auto elettrica più accessibile.

* Tra le novità più attese c’è la Fiat Grande Panda, che affiancherà la Panda attuale (ora Pandina) e sarà offerta sia in versione elettrica che ibrida.11 Fiat reintrodurrà anche la Fiat 500 Hybrid con motore mild-hybrid.12 Lancia rilancia con la Lancia Ypsilon HF, versione sportiva della nuova generazione.9 Renault porta su strada la Renault 4 E-Tech, reinterpretazione elettrica della storica R4 11, e la versione base della Renault 5, che punta a un prezzo di listino intorno ai 25.000 euro.16 La nuova Citroën C3, già lanciata, sta influenzando positivamente le vendite del marchio.3 Arrivano anche la MG3 (benzina e ibrida) 12, la piccola elettrica low-cost BYD Seagull 15, la Hyundai Inster, anch’essa elettrica e accessibile 13, e la nuova Nissan Micra, probabilmente solo elettrica.12 Aggiornamenti di metà carriera (restyling) sono previsti per Seat Ibiza e Seat Arona.12

* Questa ondata di piccole elettriche o elettrificate, che include anche la versione base della R5 e la Grande Panda EV, mira esplicitamente a superare la barriera del prezzo, proponendo alternative a zero emissioni potenzialmente sotto la soglia dei 25.000 euro.13 L’utilizzo di nomi storici e amati dal pubblico (Panda, R4) sembra essere una strategia per facilitare l’adozione di queste nuove tecnologie nel cruciale segmento delle auto piccole.

  • Berline e Station Wagon: Eleganza Elettrificata

Anche se i SUV dominano, non mancano novità interessanti tra berline e station wagon, spesso con un forte accento sull’elettrico e sull’ibrido. Debuttano la nuova Audi A6 Avant, anche in versione 100% elettrica e-tron 9, la nuova generazione della Mercedes CLA, berlina coupé disponibile anche elettrica 9, la berlina premium francese DS 8 9, la berlina sportiva elettrica Polestar 5 15, la Kia EV4 (proposta come berlina/hatchback elettrica) 12 e l’ammiraglia elettrica svedese Volvo ES90.12

  • Altre Novità Rilevanti

Il 2025 vedrà anche il ritorno della Fiat Multipla, probabilmente trasformata in un crossover o monovolume moderno 9, il debutto della supercar Maserati GT2 Stradale 9, l’erede della Lamborghini Huracan, la Lamborghini Temerario 13, il ritorno della Honda Prelude come coupé ibrida 12, e l’arrivo sul mercato europeo della Xiaomi SU7, la prima auto elettrica del colosso tecnologico cinese.17

La Sfida Elettrica: Incentivi, Ricarica e Costi

La transizione verso la mobilità elettrica in Italia è un percorso complesso, influenzato da fattori economici, infrastrutturali e normativi. Per gli automobilisti interessati a veicoli elettrici (BEV) o ibridi plug-in (PHEV), comprendere lo stato degli incentivi e dell’infrastruttura di ricarica è fondamentale.

  • Ecobonus Nazionali 2025: Un Quadro Incerto per le Auto

La situazione degli incentivi statali (Ecobonus) per l’acquisto di autovetture (categoria M1) nel 2025 appare confusa e soggetta a interpretazioni contrastanti.

* Alcune fonti giornalistiche e di settore riportano che la Legge di Bilancio 2025 non ha rinnovato i fondi specifici per l’acquisto di auto a basse emissioni da parte dei privati, definendo gli Ecobonus precedenti come “inefficaci” e non destinati a essere rinnovati nella stessa forma.19

* Tuttavia, il sito ufficiale dell’Ecobonus gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) continua a elencare le autovetture M1 (elettriche, ibride e termiche a basse emissioni fino a 135 g/km CO2) tra le categorie di veicoli incentivabili nel 2025.22 Il sito conferma anche l’apertura delle prenotazioni per ciclomotori e motocicli elettrici/ibridi dal 18 marzo 2025 22 e menziona incentivi per veicoli commerciali, auto usate (fino a 160 g/km CO2) e l’installazione di impianti GPL/Metano (Retrofit).22

* Altre fonti indicano piani governativi pluriennali (2025-2030) con fondi crescenti (750 milioni nel 2025, 1 miliardo/anno dal 2026) mirati a sostenere l’acquisto e la produzione di veicoli a basse emissioni, con un focus su ISEE inferiore a 30.000 euro, rottamazione di veicoli inquinanti e supporto alla componentistica prodotta in Italia o Europa.24 Non è però chiaro se questi piani siano già operativi per l’acquisto di auto M1 da parte di privati nel 2025 o rappresentino intenzioni future.

* In pratica, per l’automobilista che valuta l’acquisto di un’auto nuova nel 2025, l’effettiva disponibilità e la struttura precisa degli incentivi nazionali rimangono incerte o potenzialmente non attive/esaurite al momento. È indispensabile verificare lo stato attuale dei fondi e delle regole direttamente tramite i canali ufficiali (sito MIMIT, concessionari) prima di fare affidamento su questi bonus. Resta confermata, invece, l’operatività degli incentivi per moto/scooter e per il retrofit GPL/Metano.21

  • Incentivi Regionali: L’Alternativa Concreta e Frammentata

Di fronte all’incertezza nazionale, assumono un’importanza cruciale gli incentivi promossi direttamente da alcune Regioni e Province Autonome, spesso cumulabili con eventuali bonus statali residui. Questi programmi, però, variano notevolmente per importi, requisiti e disponibilità.

* Lombardia: Il bando “Rinnova Autovetture 2024-2025” (attivo fino al 31 ottobre 2025, salvo esaurimento fondi) offre contributi fino a 4.000 euro per l’acquisto di auto a zero o basse emissioni (fino a 120 g/km CO2), subordinati alla rottamazione di un veicolo inquinante (benzina Euro 0-2, diesel Euro 0-5). La domanda avviene tramite il venditore (Linea A) o direttamente alla Regione per il solo incentivo alla demolizione (Linea C).20 Un precedente bando per le imprese è invece esaurito.20

* Valle d’Aosta: Offre contributi molto significativi (fino al 31 ottobre 2025) per i residenti: fino a 9.000 euro per l’acquisto di auto elettriche nuove per gli over 35, e fino a 12.700 euro per gli under 35. Sono previste maggiorazioni per la rottamazione (Euro 0-4) e contributi anche per PHEV e veicoli usati elettrici/PHEV, con importi variabili a seconda della categoria di acquirente (privato, impresa, ente).20 La domanda si presenta online tramite il portale regionale.26

* Provincia Autonoma di Bolzano (Alto Adige): Propone un contributo fisso di 2.000 euro per l’acquisto di auto elettriche (BEV) e 1.000 euro per le ibride plug-in (PHEV), riservato ai residenti. A questo si aggiungono 1.000 euro per l’installazione di wallbox domestiche e tariffe agevolate per la ricarica sulla rete Neogy.20 È consigliabile verificare i dettagli sul portale provinciale.20

* Sicilia: Ha stanziato un fondo triennale (250.000 euro all’anno fino al 2027) per la mobilità elettrica. Prevede un contributo a fondo perduto di 5.000 euro per l’acquisto di auto nuove a batteria (BEV) e 2.500 euro per auto full hybrid Euro 6, entrambi vincolati alla rottamazione (benzina Euro 0-2, diesel Euro 0-5). L’attivazione del bando è però subordinata all’emanazione di un Decreto Assessoriale attuativo.20

* Veneto: Un bando regionale è stato attivo tra marzo e aprile 2025, offrendo contributi fino a 8.400 euro con rottamazione (benzina Euro 0-2, diesel Euro 0-5). È necessario verificare sul sito della Regione l’eventuale apertura di nuove finestre o bandi.20

* Altre Regioni: È sempre consigliabile monitorare i siti istituzionali della propria regione di residenza, poiché nuove iniziative potrebbero essere lanciate. Ad esempio, un bando per le PMI in Piemonte è esaurito 20, mentre a Trento le iniziative locali risultano ferme al momento.25

* La situazione degli incentivi è quindi molto eterogenea sul territorio nazionale. La possibilità di ottenere un aiuto economico per l’acquisto di un’auto a basse emissioni dipende fortemente dalla regione di residenza, creando una potenziale disparità tra cittadini. È essenziale informarsi localmente e agire rapidamente quando i bandi sono aperti, data la possibile limitatezza dei fondi.


Tabella 3: Sintesi Incentivi Regionali Auto 2025 (Attivi o Recenti)

Regione / P.A.Contributo Massimo (€)Tipo Veicolo PrincipaleCondizioni ChiaveScadenza / Stato (Aprile 2025)Fonti Snippet(s)
Lombardia4.000BEV/PHEV/HEV/ICE <120gRottamazione (B: ≤E2 / D: ≤E5), ResidenzaAttivo fino 31/10/202520
Valle d’Aosta12.700 (under 35)BEV NuoveResidenza, Età, Rottamazione (opzionale, +10%)Attivo fino 31/10/202520
Bolzano2.000BEV NuoveResidenzaAttivo (verificare fondi)20
Sicilia5.000BEV NuoveRottamazione (B: ≤E2 / D: ≤E5), ResidenzaIn attesa decreto attuativo20
Veneto8.400Varie (con rott.)Rottamazione (B: ≤E2 / D: ≤E5), ResidenzaBando chiuso 30/04/202520

Nota: Questa tabella è una sintesi. Verificare sempre i dettagli sui siti ufficiali regionali.

  • Infrastruttura di Ricarica: Crescita a Due Velocità

Lo sviluppo della rete di ricarica pubblica per veicoli elettrici in Italia prosegue a ritmo sostenuto, ma presenta ancora significative differenze territoriali.

* Numeri Complessivi e Crescita: Al 31 dicembre 2024, l’Italia ha superato i 64.391 punti di ricarica a uso pubblico installati.29 Nel solo 2024 sono stati aggiunti oltre 13.700 nuovi punti, con un incremento del 27% rispetto all’anno precedente. Negli ultimi due anni, la rete è cresciuta complessivamente del 75%.29

* Potenza in Aumento: Un dato positivo è la crescente diffusione di colonnine a potenza elevata (DC, corrente continua): ben il 47% dei punti installati nel 2024 è di tipo veloce (da 50 a 150 kW) o ultraveloce (oltre 150 kW), rispetto al solo 22% dell’anno precedente.29 Anche la rete autostradale migliora: a fine 2024 si contavano 1.087 punti di ricarica direttamente in autostrada, di cui il 64% con potenza superiore a 150 kW.29

* Obiettivi PNRR e Conformità EU: Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) mira all’installazione di almeno 7.500 punti di ricarica rapida in autostrada/superstrade e oltre 13.755 punti di ricarica rapida nei centri urbani entro dicembre 2025.31 Secondo alcune analisi, l’infrastruttura attuale soddisfa già il 75-80% degli obiettivi richiesti dal regolamento europeo AFIR (Alternative Fuel Infrastructure Regulation) in rapporto all’attuale parco circolante di veicoli elettrici.29 Tuttavia, per sostenere la crescita prevista del parco EV, si stima che l’Italia necessiti di circa 45.000 punti pubblici totali entro fine 2025.34

* Distribuzione Geografica Disomogenea: Nonostante la crescita generale, persiste un forte squilibrio territoriale. Il Nord Italia ospita il 57% dei punti di ricarica, il Centro il 20% e il Sud e le Isole solo il 23%.29 La Lombardia è la regione leader con quasi 13.000 punti, seguita da Lazio, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Campania.29 Sebbene il 94% del territorio nazionale abbia almeno un punto di ricarica in un raggio di 10 km 29, la densità effettiva e la facilità di accesso variano enormemente tra le diverse aree del Paese, con il Mezzogiorno ancora in ritardo.35

* Rapporto Punti/Veicoli e Confronto Europeo: L’Italia vanta un buon rapporto tra punti di ricarica pubblici e veicoli elettrici circolanti: circa 19 punti ogni 100 EV. Questo dato è migliore di quello di Francia (14), Germania (8) e Regno Unito (7).29 L’Italia è anche ben posizionata per numero di punti di ricarica rispetto all’estensione della rete stradale (in media 1 punto ogni 4 km).29

* Criticità e Sfide Future: Nonostante i progressi, rimangono sfide importanti: una percentuale significativa di colonnine installate (circa il 16%) non è ancora attiva e utilizzabile a causa di ritardi burocratici o problemi di connessione alla rete.29 È necessario migliorare il coordinamento tra gli operatori, semplificare e uniformare gli iter autorizzativi e colmare il divario infrastrutturale tra Nord e Sud.29 Fenomeni recenti come i furti di rame dalle colonnine rappresentano un ulteriore ostacolo.29

* Ricarica Domestica e Condominiale: Per chi può installare un punto di ricarica privato, esiste il “Bonus Colonnine Domestiche”. Per le spese sostenute nel 2024, è possibile richiedere un contributo (fino a 1.500 euro per privati e 8.000 euro per condomini) presentando domanda tra il 29 aprile e il 27 maggio 2025.36 Alcune regioni (come Bolzano e Valle d’Aosta) offrono incentivi specifici anche per l’installazione di wallbox.26

Costi di Gestione: Carburanti e Politiche Energetiche

I costi di gestione di un’automobile rimangono una voce di spesa significativa per le famiglie italiane, e il prezzo dei carburanti gioca un ruolo centrale.

  • Prezzi alla Pompa (Aprile 2025)

Sulla base delle rilevazioni più recenti disponibili (metà aprile 2025), i prezzi medi nazionali dei carburanti si attestano sui seguenti valori:

* Benzina: Il prezzo medio in modalità self-service si aggira intorno a 1,719 €/litro, mentre al servito sale a circa 1,862 €/litro.37 I dati settimanali del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per la settimana terminata il 12 aprile indicano un prezzo medio nazionale di 1,739 €/litro, in leggero calo rispetto alla settimana precedente.38

* Diesel (Gasolio): In modalità self, il prezzo medio è di circa 1,615 €/litro, che diventa 1,758 €/litro al servito.37 Il dato settimanale MASE riporta 1,632 €/litro, anch’esso in lieve diminuzione.38

* GPL: Il prezzo medio si mantiene intorno a 0,737 €/litro.37

* Metano: Il prezzo medio si attesta intorno a 1,442 €/kg in modalità self e 1,501 €/kg al servito 37, con il dato MASE leggermente superiore a 1,484 €/kg.38

* È importante ricordare che questi sono valori medi nazionali. Esistono variazioni significative tra le diverse regioni 40, tra impianti situati in autostrada (generalmente più cari 40) e quelli sulla viabilità ordinaria, e tra la modalità self-service e quella servita. Inoltre, sono disponibili numerosi tipi di carburanti “premium” o speciali con prezzi più elevati.37

  • Le Componenti del Prezzo: il Peso delle Tasse

Il prezzo finale pagato alla pompa è composto da tre elementi principali: il costo netto del prodotto industriale (influenzato dal prezzo del petrolio e dai costi di raffinazione e distribuzione), le Accise (imposte fisse per unità di prodotto stabilite dallo Stato) e l’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto, calcolata sul prezzo totale incluse le accise).38 In Italia, la componente fiscale (Accise + IVA) ha un peso molto rilevante, rappresentando spesso oltre la metà del prezzo finale, specialmente per benzina e diesel.39 Questo elevato carico fiscale contribuisce a mantenere i prezzi italiani tra i più alti d’Europa.39

  • Andamento Recente e Confronto Europeo

Dopo un picco registrato a inizio 2025 (con la benzina che aveva superato 1,83 €/litro a gennaio 39), i prezzi di benzina e diesel hanno mostrato una leggera tendenza al ribasso nelle prime settimane di aprile.38 Tuttavia, il mercato rimane volatile, influenzato dalle quotazioni internazionali del greggio, dai tassi di cambio e dalle politiche fiscali nazionali. Confrontando i prezzi con altri paesi europei, l’Italia si conferma costantemente tra i paesi con i carburanti più cari, soprattutto a causa della forte incidenza delle tasse.39

  • Politiche Energetiche e Impatto sui Costi

Le decisioni governative in materia di tassazione (in particolare sulle Accise) hanno un impatto diretto sui prezzi alla pompa. Allo stesso tempo, le politiche energetiche nazionali ed europee, orientate alla decarbonizzazione e alla riduzione delle emissioni (come indicato nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima – PNIEC e nell’Agenda 2030 22), influenzano indirettamente i costi. La spinta verso l’elettrificazione e le energie rinnovabili, pur tra dibattiti sulla “neutralità tecnologica” 21, potrebbe portare nel lungo periodo a una rimodulazione dei costi energetici per la mobilità, ma nel breve-medio termine, l’elevata tassazione sui carburanti fossili mantiene alti i costi di gestione per i veicoli tradizionali, agendo di fatto come un disincentivo al loro utilizzo e un incentivo indiretto verso alternative più efficienti o elettrificate.


Tabella 4: Prezzi Medi Nazionali Carburanti (Self – Aprile 2025)

CarburantePrezzo Medio Self (€/l o €/kg)Variazione Sett. (vs 5-11 Apr)Componente Tasse (Accisa+IVA) – Approx. (€/l o €/kg)
Benzina~1.719 37-0.022 38*~1.010 38
Diesel (Gasolio)~1.615 37-0.025 38*~0.915 38
GPL~0.737 37-0.004 38*~0.280 38
Metano~1.442 37-0.009 38*~0.272 38

Fonte: Elaborazioni su dati Prezzomediobenzina.it 37 e MASE (settimana 6-12 Aprile 2025).38

*Variazione settimanale basata sui dati MASE.

La componente tasse è una stima basata sui dati MASE e può variare leggermente.


Guidare nel 2025: Nuove Regole e Tecnologie per la Sicurezza

Il 2025 è un anno di importanti cambiamenti normativi e tecnologici che incidono direttamente sull’esperienza di guida e sulla sicurezza stradale in Italia. Dal nuovo Codice della Strada allo standard Euro 7, passando per l’evoluzione delle ZTL e l’adozione di sistemi ADAS, gli automobilisti devono aggiornarsi su diverse novità.

  • Nuovo Codice della Strada (in vigore da Dicembre 2024 / inizio 2025)

La riforma del Codice della Strada, entrata in vigore a cavallo tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 43, introduce misure più severe per contrastare i comportamenti più pericolosi alla guida:

* Alcol e Guida: Viene introdotta la “tolleranza zero” (limite 0,0 g/l) per i neopatentati e i conducenti professionali.43 Per chi è stato condannato per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l, diventa obbligatoria l’installazione a proprie spese dell’Alcolock, un dispositivo collegato all’avviamento che impedisce la messa in moto del veicolo se il guidatore ha bevuto.45 Le sanzioni per guida in stato di ebbrezza a tutti i livelli (da 0,5 a oltre 1,5 g/l) sono state inasprite, sia dal punto di vista pecuniario che per la durata della sospensione della patente, con possibile arresto e confisca del veicolo nei casi più gravi.47

* Guida sotto Stupefacenti: La novità più rilevante è l’introduzione della “tolleranza zero” anche per le droghe. Per far scattare le sanzioni (che includono la revoca della patente), non sarà più necessario dimostrare lo stato di alterazione psico-fisica del conducente al momento del controllo, ma basterà la positività al test rapido salivare a sostanze stupefacenti.45 Questa norma solleva perplessità sulla sua applicazione pratica e sulla potenziale positività dovuta a farmaci leciti.45

* Uso del Cellulare e Distrazioni: Le sanzioni per chi guida utilizzando smartphone o altri dispositivi elettronici senza vivavoce o auricolari sono state significativamente aumentate: multa da 250 a 1.000 euro (alcune fonti indicano fino a 1.500 euro 48) e, novità importante, sospensione breve della patente da 15 giorni a 2 mesi già alla prima infrazione (7 giorni per i recidivi con meno di 10 punti).43 È previsto un maggiore utilizzo di sistemi di controllo automatico.48

* Eccesso di Velocità: Vengono inasprite le sanzioni, in particolare per chi supera ripetutamente i limiti di velocità nei centri abitati, con multe più elevate e sospensione della patente fino a 30 giorni.45 Si prospetta anche l’introduzione di limiti di velocità dinamici in alcune aree, adattati alle condizioni del traffico e meteorologiche.48

* Sospensione Breve della Patente (“Mini Sospensione”): Per i conducenti che hanno meno di 20 punti sulla patente, commettere un’infrazione che comporta la decurtazione di punti (anche solo uno) farà scattare automaticamente una sospensione immediata della patente per un periodo variabile da 7 a 15 giorni, a seconda dei punti residui.45

* Monopattini Elettrici: Diventano obbligatori per tutti i conducenti (indipendentemente dall’età) il casco, l’assicurazione RC per danni a terzi e una targa identificativa (o contrassegno).43 La velocità massima è limitata a 20 km/h 48 e la circolazione è vietata sui marciapiedi, nelle aree pedonali e su strade extraurbane; consentita solo su strade urbane con limite di 50 km/h, ma non sulle piste ciclabili.45

* Tutela Ciclisti: Viene introdotto l’obbligo per tutti i veicoli a motore di mantenere una distanza laterale minima di 1,5 metri durante la manovra di sorpasso di un ciclista.45

* Abbandono di Animali: L’abbandono di animali su strada o nelle sue pertinenze diventa un reato specifico punito più severamente, con la sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno. Le pene aumentano ulteriormente (fino a 7 anni di carcere) se dall’abbandono deriva un incidente stradale con morti o feriti.43

* Neopatentati: Le restrizioni sulla guida di veicoli di potenza elevata (rapporto potenza/tara > 55 kW/t e potenza max > 70 kW) vengono estese da uno a tre anni dal conseguimento della patente B.43 Restano i limiti di velocità più bassi e la tolleranza zero per l’alcol.43 Per l’accesso dei motocicli alle autostrade, è ora richiesto che abbiano una cilindrata di almeno 120 cc (o potenza di almeno 6 kW se elettrici) e che il conducente sia maggiorenne.45

* Richiami Auto (Art. 80-bis): Una novità importante riguarda la gestione dei richiami per difetti di sicurezza. Viene istituito un elenco telematico pubblico presso il Ministero dei Trasporti, accessibile a tutti, che riporta i veicoli oggetto di campagne di richiamo non ancora sottoposti all’intervento correttivo. I costruttori hanno l’obbligo di aggiornare questo elenco e di informare tempestivamente i proprietari. Chi circola con un veicolo presente nell’elenco è soggetto a una multa da 173 a 694 euro e alla sospensione della circolazione del veicolo fino all’avvenuta riparazione.49 Sanzioni sono previste anche per i costruttori inadempienti (da 10.000 a 60.000 euro per violazione).49

* Patente Digitale: È prevista l’introduzione graduale della patente di guida in formato digitale, accessibile tramite app su smartphone, che affiancherà e poi sostituirà il documento fisico.43

  • Normativa Euro 7 (in vigore per nuove omologazioni dal 1 Luglio 2025)

Il nuovo standard europeo sulle emissioni inquinanti, Euro 7, entrerà in vigore progressivamente, sostituendo le attuali norme Euro 6 (per auto e furgoni) ed Euro VI (per camion e bus).50

* Tempistiche: Si applicherà alle nuove omologazioni di auto (M1) e furgoni leggeri (N1) a partire dal 1° luglio 2025. Per i veicoli pesanti (M2, M3, N2, N3), l’entrata in vigore è prevista per il 1° luglio 2027.50 I modelli già omologati secondo le norme precedenti potranno continuare ad essere immatricolati per un periodo transitorio.

* Cosa Cambia:

* Emissioni allo Scarico: Per le auto, i limiti per gli inquinanti principali (come NOx, CO, particolato) rimangono sostanzialmente allineati a quelli dell’Euro 6d, ma le condizioni di prova diventano più severe (includendo anche tragitti brevi sotto i 10 km) e vengono introdotti limiti per inquinanti prima non regolamentati, come l’ammoniaca (NH3).54 Per i mezzi pesanti, i limiti diventano più stringenti.54

* Emissioni Non allo Scarico (Novità Assoluta): Per la prima volta, vengono introdotti limiti alle emissioni di particolato generate dai freni (PM10), inizialmente fissati a 7 mg/km (che scenderanno a 3 mg/km dal 2035), e vengono stabiliti requisiti anche per le emissioni derivanti dall’usura degli pneumatici. Questi limiti si applicano a tutti i veicoli, inclusi quelli elettrici.54

* Durabilità delle Batterie (EV e Ibridi): Vengono introdotti requisiti minimi di prestazione per la durata delle batterie dei veicoli elettrici e ibridi plug-in. Ad esempio, per le auto, dovranno mantenere almeno l’80% della capacità originale fino a 5 anni o 100.000 km, e il 70-75% fino a 8 anni o 160.000 km.50

* Durabilità Generale del Veicolo: I veicoli dovranno rispettare gli standard sulle emissioni per un periodo di vita e un chilometraggio più lunghi rispetto al passato (es. 200.000 km o 10 anni per auto e furgoni).50

* Passaporto Ambientale del Veicolo: Ogni nuovo veicolo dovrà essere dotato di un “passaporto” digitale contenente informazioni dettagliate sulle sue prestazioni ambientali al momento dell’immatricolazione (limiti inquinanti, emissioni CO2, consumi, autonomia elettrica, durata batteria, ecc.).52

* Impatto Pratico: Sebbene l’accordo finale sull’Euro 7 sia meno severo rispetto alle proposte iniziali, richiederà comunque adeguamenti tecnologici da parte dei costruttori, specialmente per quanto riguarda le emissioni da freni e pneumatici e la durabilità delle batterie. Questo potrebbe tradursi in un leggero aumento dei costi dei veicoli nuovi. L’obiettivo generale è migliorare la qualità dell’aria considerando tutte le fonti di emissione legate al trasporto stradale.

  • Zone a Traffico Limitato (ZTL): Aggiornamenti Chiave e Tendenze

Le ZTL continuano a essere uno strumento utilizzato dalle amministrazioni comunali per gestire il traffico e l’inquinamento, con regole sempre più stringenti che tendono a penalizzare i veicoli più vecchi e inquinanti.

* Roma (Fascia Verde): La Regione Lazio ha confermato l’aggiornamento del Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria. La novità principale è che a partire dal 1° novembre 2025, il divieto di accesso, circolazione e sosta nella vasta ZTL Fascia Verde (attivo dal lunedì al sabato H24, esclusi festivi infrasettimanali) verrà esteso anche ai veicoli diesel Euro 5 e benzina Euro 2.56 Questi si aggiungono ai divieti già in vigore per le classi Euro inferiori (diesel fino a Euro 3, benzina fino a Euro 1, ciclomotori/motoveicoli Euro 0-1).58 L’applicazione effettiva di questi divieti dipende dall’attivazione completa del sistema di varchi elettronici di controllo, attualmente in fase di implementazione e completamento.56 È stata prorogata fino al 31 ottobre 2025 la deroga per i diesel Euro 4 e i ciclomotori/motoveicoli diesel Euro 2.58 Restano in vigore le limitazioni temporanee durante i picchi di inquinamento e le “Domeniche Ecologiche” (cinque previste per la stagione 2024/2025).58 Per i turisti, nel 2025 è stata lanciata l’app TouristZTL che permette di ottenere permessi giornalieri a pagamento (€10).59 La proposta di introdurre a Roma il sistema “Move-in” (come a Milano, che consente un certo chilometraggio annuo in deroga) è stata invece respinta.57

* Milano (Area B e Area C): Anche Milano prosegue nel progressivo inasprimento delle regole.

* Area B (la ZTL più estesa, attiva lun-ven 7:30-19:30, accesso gratuito se conformi): Dopo i divieti introdotti nel 2022 (stop a benzina Euro 2, diesel Euro 4/5 senza FAP) 60, il prossimo passo significativo è previsto per il 1° ottobre 2025, quando il divieto di accesso verrà esteso ai veicoli benzina Euro 3 e ai diesel Euro 6 A-B-C acquistati dopo il 31 dicembre 2018.60 Ulteriori restrizioni sono già pianificate per il 2028 (stop a benzina Euro 4 e diesel Euro 6 A-B-C acquistati entro il 31/12/2018) e il 2030 (stop a diesel Euro 6 D-Temp e D).60 Dal 1° ottobre 2024 è inoltre in vigore l’obbligo di installare sensori per l’angolo cieco anche per veicoli M2 e N2.61

* Area C (ZTL del centro storico, attiva lun-ven 7:30-19:30, accesso a pagamento): Dal 1° ottobre 2024, il divieto di accesso è stato esteso anche ai veicoli benzina Euro 3 (categoria M1, trasporto persone).61 È stata prorogata la possibilità di accesso per i diesel Euro 6.61

* Altre ZTL: È stata attivata anche la nuova ZTL Quadrilatero della Moda (attiva H24).61

* Pisa: Dal 1° gennaio 2025 è entrato in vigore un nuovo regolamento per ZTL e ZSC (Zone a Sosta Controllata), mirato a tutelare maggiormente i residenti (consentendo, ad esempio, di associare due targhe a un permesso, con obbligo di comunicazione via app per l’uso della seconda targa) e a implementare controlli più efficaci sugli accessi e la sosta.62

* La tendenza generale è chiara: le ZTL non sono più solo uno strumento per limitare il traffico nei centri storici, ma stanno diventando leve fondamentali per accelerare il ricambio del parco circolante, spingendo verso l’abbandono dei veicoli più inquinanti (soprattutto diesel) e favorendo l’adozione di auto conformi a standard Euro più recenti, ibride o elettriche. Guidare in città richiede una crescente attenzione alle normative locali specifiche.

  • Tecnologie Obbligatorie e Innovative: ADAS, Connettività e Infotainment

La tecnologia a bordo delle auto gioca un ruolo sempre più importante per la sicurezza e il comfort.

* ADAS Obbligatori (dal 7 Luglio 2024): È fondamentale ricordare che tutte le auto di nuova omologazione vendute nell’Unione Europea a partire dal 7 luglio 2024 devono essere equipaggiate di serie con un pacchetto di Sistemi Avanzati di Assistenza alla Guida (ADAS). Questi includono: ISA (Intelligent Speed Assistance – Assistenza Intelligente alla Velocità), sistema di monitoraggio della stanchezza e della distrazione del conducente (es. Break Warning 63), segnale di arresto di emergenza, sistema di rilevamento in retromarcia, registratore di dati di evento (scatola nera), predisposizione per l’installazione dell’Alcolock, frenata automatica d’emergenza avanzata (AEB) e sistema di mantenimento attivo della corsia (LKA).64 Questi sistemi sono obbligatori anche sui nuovi veicoli pesanti.64

* Sistemi ADAS Comuni (Oltre l’Obbligo): Molte auto offrono sistemi ancora più evoluti, come il Cruise Control Adattivo (ACC), che mantiene la distanza dal veicolo che precede 65, il monitoraggio dell’angolo cieco (Blind Spot Monitoring o Side Assist 65), l’assistenza al parcheggio (Park Assist 63), il riconoscimento della segnaletica stradale (Traffic Sign Recognition 63), sistemi di visione notturna 63, telecamere a 360 gradi e l’allerta traffico trasversale posteriore (Rear Cross-Traffic Alert). Questi sistemi si basano su una complessa rete di sensori (ultrasuoni per le brevi distanze, telecamere per il riconoscimento oggetti, radar per velocità e distanza, lidar per una mappatura 3D precisa).66

* Infotainment e Connettività: I sistemi di infotainment moderni sono veri e propri centri di controllo digitale. Integrano schermi touchscreen ad alta risoluzione, navigazione GPS con informazioni sul traffico in tempo reale 67, connettività avanzata con gli smartphone tramite Apple CarPlay e Android Auto (per chiamate, messaggi, musica, app 67), streaming musicale, radio digitale e comandi vocali evoluti (Siri, Google Assistant) per gestire le funzioni senza distrarsi dalla guida.63 Alcuni sistemi offrono anche il controllo gestuale (Gesture Control).67 La connettività permette anche funzioni remote tramite app (es. controllo climatizzazione, stato veicolo 65) e aggiornamenti software “over-the-air”. I cruscotti digitali (Virtual Cockpit) sono sempre più diffusi.65

* Verso la Guida Autonoma e la Comunicazione V2X: L’integrazione di ADAS sempre più sofisticati e la connettività spingono verso livelli crescenti di automazione della guida (attualmente la maggior parte dei sistemi disponibili sono di Livello 2, che richiede ancora la supervisione del conducente).66 Il futuro vedrà una diffusione maggiore della comunicazione V2X (Vehicle-to-Everything), che permette ai veicoli di scambiare informazioni tra loro (V2V), con l’infrastruttura stradale (V2I), con i pedoni (V2P) e con la rete (V2N). Questa tecnologia, abilitata anche dal 5G, promette di migliorare ulteriormente la sicurezza stradale, ottimizzare i flussi di traffico e abilitare nuovi servizi.68

* Questa convergenza tra normative più stringenti (Codice della Strada, Euro 7, ADAS obbligatori) e l’evoluzione tecnologica sta accelerando l’adozione di sistemi avanzati. Le regole non si limitano più a fissare standard minimi, ma spingono attivamente l’integrazione di tecnologie che migliorano la sicurezza (ADAS, Alcolock) e riducono l’impatto ambientale (controllo emissioni non allo scarico, durabilità batterie), plasmando le caratteristiche stesse dei veicoli moderni.

Affidabilità e Manutenzione: Occhio ai Richiami

La sicurezza e l’affidabilità di un veicolo non dipendono solo dalla sua progettazione iniziale, ma anche dalla corretta gestione di eventuali difetti scoperti dopo la messa in commercio. Le campagne di richiamo giocano un ruolo fondamentale in questo senso.

  • Cosa Sono i Richiami e Perché Sono Importanti

Una campagna di richiamo (o “recall”) è un’azione intrapresa da un costruttore automobilistico per correggere gratuitamente difetti di fabbricazione o problemi di non conformità alle normative che potrebbero compromettere la sicurezza del veicolo o dei suoi occupanti.69 Ignorare un richiamo può avere conseguenze serie, mettendo a rischio la sicurezza e potenzialmente portando a malfunzionamenti o incidenti.69

  • Frequenza e Diffusione: un Fenomeno Comune

I richiami sono più comuni di quanto si possa pensare. Uno studio della società CarVertical ha rilevato che in Italia circa il 7,3% dei veicoli usati controllati tramite la loro piattaforma era stato oggetto di almeno una campagna di richiamo.70 A livello globale, il numero di richiami è in aumento da anni.69 Un esempio emblematico è il caso degli airbag difettosi prodotti da Takata, che ha coinvolto milioni di veicoli in tutto il mondo e numerosi marchi automobilistici (tra cui BMW, Chrysler, Ford, Honda, Mazda, Nissan, Toyota, Citroën, DS, Audi, Land Rover, Skoda, VW, Opel, Seat e altri).71 Nonostante siano passati anni, veicoli con questi airbag potenzialmente pericolosi circolano ancora sul mercato dell’usato 71, e le campagne di sostituzione sono ancora in corso (Stellantis, ad esempio, ha sostituito oltre 200.000 airbag Takata nell’Europa meridionale 72). Questo caso evidenzia i rischi potenzialmente letali associati a difetti non corretti (l’errore Takata è stato collegato a diversi decessi 69).

  • Esempi Recenti di Richiami Rilevanti per l’Italia

Oltre al caso Takata, diverse campagne di richiamo recenti hanno interessato modelli diffusi sul mercato italiano (basato su segnalazioni di AlVolante 73):

* Jeep Compass, Renegade e Alfa Romeo Tonale: Possibile problema al pedale del freno su alcune versioni (T4, 4xe, 1.5 Hybrid, 1.3 Plug-in).

* Dacia Duster (3ª gen.) e Renault Captur: Possibile difetto al serbatoio dell’impianto GPL su un numero limitato di esemplari.

* Opel Corsa: Richiami su lotti specifici per possibile non conformità di sistemi ADAS, potenziali problemi al pignone del servosterzo elettrico o errori nel libretto di circolazione riguardanti le emissioni di CO2.

* Ford Kuga PHEV: Necessità di aggiornamento del software di gestione del motore.

* Hyundai Santa Fe (Nuova Generazione): Possibile fissaggio non corretto dei cavi elettrici sotto i sedili posteriori.

* Mazda CX-60 (3.3 Diesel Mild Hybrid): Possibile errore nel software della centralina motore.

* Porsche (911, 718, Panamera con monodado; Cayenne): Problemi segnalati ai dadi di fissaggio delle ruote con attacco monodado o a componenti delle sospensioni anteriori sulla Cayenne.

* Jaguar (E-Pace, F-Pace, XE, XF): Possibile problema a un raccordo del turbocompressore o richiami legati agli airbag Takata.

* Hyundai iX35 (modello fuori produzione): Richiamo relativo al sistema ESP su esemplari ancora in circolazione.

* Dacia Jogger: Possibile serraggio non corretto di un bullone della sospensione posteriore.

* Mitsubishi ASX (1.8 Turbodiesel): Possibile problema al collettore di scarico.

* Toyota Highlander: Possibile difetto nel meccanismo di regolazione dello schienale del divano posteriore.

  • Come Verificare se la Propria Auto è Coinvolta in un Richiamo

È fondamentale che ogni automobilista verifichi periodicamente se il proprio veicolo è interessato da campagne di richiamo. Esistono diversi strumenti per farlo:

* Portale Ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT): Il sito del ministero ospita l’Albo dei Richiami, una banca dati pubblica consultabile.69

* Portale UNRAE Servizi: Offre un’applicazione web dove è possibile ricercare i richiami comunicati dalle case automobilistiche selezionando il marchio del veicolo.69

* Siti Web Specializzati: Testate giornalistiche come AlVolante hanno sezioni dedicate ai richiami.69

* Database Commerciali: Servizi a pagamento come CarVertical 71 o CARFAX 69 possono includere informazioni sui richiami nello storico del veicolo (CARFAX è particolarmente utile per veicoli di importazione USA).

* Concessionario Autorizzato / Rete Ufficiale: Contattare un concessionario o un’officina autorizzata del marchio, fornendo il numero di telaio (VIN) del veicolo, è uno dei metodi più affidabili per ottenere informazioni precise e aggiornate.69

* Comunicazioni Postali: I costruttori sono tenuti a inviare lettere raccomandate ai proprietari dei veicoli interessati. Tuttavia, queste comunicazioni possono andare perse o non raggiungere i proprietari successivi in caso di vendita dell’auto usata.69 Per questo è importante un controllo proattivo.

  • L’Importanza di Agire Prontamente: Sicurezza e Nuove Sanzioni

Una volta accertato che il proprio veicolo è oggetto di un richiamo, è essenziale portarlo presso la rete di assistenza ufficiale per effettuare l’intervento correttivo, che è sempre gratuito. Non farlo comporta rischi significativi:

* Rischi per la Sicurezza: Il difetto potrebbe causare malfunzionamenti improvvisi, perdita di controllo del veicolo o mancato funzionamento di sistemi di sicurezza cruciali (come gli airbag), con conseguenze potenzialmente gravi.69

* Sanzioni (Nuovo Codice della Strada – Art. 80-bis): Come menzionato in precedenza, la nuova normativa introdotta nel 2025 prevede che circolare con un veicolo inserito nell’elenco pubblico dei richiami non ancora riparati comporti una multa da 173 a 694 euro e la sospensione del veicolo dalla circolazione fino all’esecuzione dell’intervento.49 Questo aggiunge una conseguenza legale e amministrativa diretta all’inosservanza dei richiami, trasformandola da una mera raccomandazione di sicurezza a una potenziale violazione del codice.

* Valore del Veicolo: Un richiamo non risolto può influire negativamente sul valore di rivendita di un’auto usata.69

* Sebbene la riparazione sia gratuita, è bene sapere che generalmente non è previsto il diritto a un’auto sostitutiva o al rimborso delle spese di viaggio per recarsi in officina, anche se in alcuni casi è possibile negoziare con il costruttore.69

* La nuova normativa sui richiami (Art. 80-bis) eleva quindi il livello di attenzione richiesto agli automobilisti. Sebbene i richiami siano sempre stati importanti per la sicurezza, ora esiste anche una responsabilità amministrativa diretta per chi non vi adempie, rendendo ancora più cruciale la verifica proattiva e l’intervento tempestivo.

Conclusioni e Raccomandazioni Pratiche per gli Automobilisti Italiani

Il panorama automobilistico italiano del 2025 è in piena trasformazione, presentando un quadro complesso ma ricco di spunti per chi guida. Il mercato mostra timidi segnali di ripresa dopo mesi difficili, ma resta lontano dai volumi pre-pandemia. La vera rivoluzione è trainata dall’elettrificazione: le auto ibride (HEV) dominano le vendite, mentre le elettriche pure (BEV) e le plug-in (PHEV) crescono a ritmi sostenuti, dimostrando una certa resilienza anche in assenza di chiari incentivi nazionali. Proprio la frammentazione degli incentivi, con il focus spostato sulle iniziative regionali, rappresenta una delle maggiori complessità per chi valuta un acquisto.

Parallelamente, i costi di gestione per i veicoli tradizionali rimangono elevati, soprattutto a causa della pesante incidenza fiscale sui carburanti. Sul fronte normativo, il nuovo Codice della Strada impone regole più severe su alcol, droghe, distrazioni e velocità, introducendo anche nuovi obblighi per monopattini e una maggiore tutela per i ciclisti. Lo standard Euro 7 ridefinisce i parametri emissivi includendo freni e pneumatici, mentre le ZTL diventano strumenti sempre più incisivi per orientare la mobilità urbana verso veicoli più puliti. La tecnologia permea ogni aspetto dell’auto, con sistemi ADAS sempre più sofisticati e obbligatori, e un’infotainment connesso che trasforma l’esperienza a bordo. Infine, la nuova normativa sui richiami (Art. 80-bis) sottolinea l’importanza della manutenzione e della sicurezza, introducendo sanzioni per chi ignora gli interventi correttivi.

Per vivere con successo questo scenario in evoluzione, ecco alcune raccomandazioni pratiche per gli automobilisti italiani:

  • Acquisto Auto Consapevole:
  • Valutare attentamente le proprie esigenze di mobilità e il budget disponibile, considerando il costo totale di possesso (TCO) e non solo il prezzo d’acquisto.
  • Analizzare le tendenze di mercato: l’ibrido è la scelta dominante, il diesel è in forte calo, l’elettrico cresce ma richiede valutazioni su autonomia e ricarica.
  • Ricercare attivamente gli incentivi disponibili nella propria Regione, verificando requisiti, importi e scadenze sui siti istituzionali, data l’incertezza sui bonus nazionali per le auto.
  • Tenersi aggiornati sui numerosi nuovi modelli in arrivo nel corso del 2025, confrontando caratteristiche e prezzi.
  • Gestione dei Costi:
  • Monitorare i prezzi dei carburanti, ma essere consapevoli che la componente fiscale limita le fluttuazioni al ribasso.
  • Se si percorrono molti chilometri, valutare alternative ai carburanti tradizionali come GPL o Metano (se l’infrastruttura è adeguata), o considerare il passaggio a veicoli ibridi o elettrici per ridurre i costi di esercizio (carburante/energia, manutenzione, bollo in alcune regioni).
  • Prestare attenzione alle crescenti restrizioni nelle ZTL, che potrebbero limitare l’uso di veicoli più datati e inquinanti, specialmente diesel.
  • Guida Sicura e Conforme alle Nuove Regole:
  • Studiare a fondo le novità del Codice della Strada, in particolare le norme su alcol (Alcolock per recidivi, tolleranza zero per neopatentati), stupefacenti (test salivare sufficiente), uso del cellulare (sospensione breve), limiti di velocità, regole per monopattini e distanza di sicurezza dai ciclisti.
  • Comprendere il funzionamento dei sistemi ADAS obbligatori e di quelli presenti sulla propria vettura per sfruttarne appieno le potenzialità di sicurezza.
  • Informarsi sulle implicazioni dello standard Euro 7 per i futuri acquisti di auto nuove.
  • Verificare sempre le regole specifiche delle ZTL prima di accedere alle aree urbane, specialmente in città diverse dalla propria.
  • Manutenzione e Affidabilità:
  • Verificare proattivamente se il proprio veicolo è soggetto a campagne di richiamo utilizzando i portali ufficiali (MIT, UNRAE) o rivolgendosi a un concessionario autorizzato con il numero di telaio.
  • Effettuare tempestivamente e gratuitamente gli interventi di richiamo presso la rete ufficiale per garantire la sicurezza e per evitare le sanzioni previste dal nuovo Art. 80-bis del Codice della Strada.
  • Rimanere Informati:
  • Il settore automotive è in continua e rapida evoluzione. È fondamentale mantenersi aggiornati consultando fonti affidabili e ufficiali (Ministeri, UNRAE, Regioni, testate giornalistiche specializzate) per prendere decisioni informate riguardo alla propria mobilità.

In conclusione, il 2025 richiede agli automobilisti italiani maggiore attenzione, consapevolezza e capacità di adattamento. Comprendere le tendenze del mercato, le nuove normative, le tecnologie disponibili e i costi associati è la chiave per fare scelte oculate e guidare in modo più sicuro, economico e sostenibile nel panorama automobilistico che cambia.

Bibliografia

  1. Mercato auto Italia, marzo 2025 vira in positivo: +6,2% – HDmotori.it, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.hdmotori.it/auto/articoli/n613865/mercato-auto-italia-marzo-2025-dati-vendite/
  2. Mercato auto Italia marzo 2025: vendite in crescita (+6,2%). Cifre – MotorBox, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.motorbox.com/auto/magazine/auto-novita/mercato-auto-italia-gli-ultimi-dati-unrae
  3. Auto più vendute marzo 2025, vendite in crescita dopo 7 mesi di calo – newsauto.it, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.newsauto.it/notizie/auto-piu-vendute-marzo-2025-immatricolazioni-2025-559539/
  4. Unrae: nel 2025 il mercato italiano sarà sostanzialmente stabile (-0,6%) – Confcommercio, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.confcommercio.it/-/unrae-mercato-2024
  5. Immatricolazioni di autovetture per marca – Marzo 2025 – UNRAE, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://unrae.it/dati-statistici/immatricolazioni/7107/immatricolazioni-di-autovetture-per-marca-marzo-2025
  6. Auto: Unrae, -14,1% immatricolazioni veicoli commerciali marzo, -15,2% in I trim -2- – Borsa Italiana, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/economia/dettaglio/auto-unrae-141-immatricolazioni-veicoli-commerciali-marzo-152-in-i-trim-2-nRC_20042025_1428_260244014.html
  7. Veicoli commerciali, Unrae: ottavo calo consecutivo a marzo (-14,1%) – Economia e Finanza, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://finanza.repubblica.it/mobile/News/2025/04/16/veicoli_commerciali_unrae_ottavo_calo_consecutivo_a_marzo_14_1percento_-157/
  8. A marzo 2025 crollano le vendite dei camion, i dazi spaventano – Motor1.com, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://it.motor1.com/news/756644/mercato-camion-marzo-2025-dati/
  9. Novità Auto 2025: Nuovi modelli auto e Restyling – AutoScout24, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.autoscout24.it/informare/consigli/prima-dell-acquisto/novita-auto/
  10. Auto nuove 2025: prossime uscite | Ayvens Italia – ex ALD & LeasePlan, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.ayvens.com/it-it/blog/news-motori/nuove-uscite/
  11. Novità auto 2025: Suv, lusso e citycar, i modelli in arrivo – La Gazzetta dello Sport, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.gazzetta.it/motori/la-mia-auto/storie/17-03-2025/auto-nuove-2025-suv-citycar-lusso-uscite-modelli-prezzi/una-stagione-calda.shtml
  12. Auto 2025 2026, prossime uscite modelli e novità – alVolante.it, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.alvolante.it/prossima_uscita
  13. Ecco le 10 nuove auto più attese del 2025 – Motor1.com, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://it.motor1.com/news/745172/top-10-auto-2025/
  14. Novità auto 2025, il calendario di tutti i modelli in arrivo – Motor1.com, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://it.motor1.com/news/746710/novita-auto-2025-calendario-modelli/
  15. Novità auto 2025: i modelli in arrivo con data uscita e listino prezzi – Missionline, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.missionline.it/mission-fleet-post/novita-auto-2025-i-modelli-in-arrivo-con-data-uscita-e-listino-prezzi/
  16. Novità auto, i nuovi modelli in uscita da aprile a settembre | Quattroruote.it, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.quattroruote.it/news/nuovi-modelli/2025/04/01/in_arrivo_le_auto_al_debutto_da_aprile_a_settembre.html
  17. Nuove auto 2025: tutti i principali modelli in arrivo – Casalcar, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.casalcar.it/2025/03/24/nuove-auto-2025-modelli-in-arrivo/
  18. La Novità 2025: ecco le vincitrici – Quattroruote, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.quattroruote.it/la-novita/la-novita-2025.html
  19. Come funzionano gli incentivi auto regionali 2025 – Motor1.com, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://it.motor1.com/features/752450/incentivi-auto-2025-quando-dove/
  20. Incentivi auto regionali 2025: come funzionano e come richiederli | Gazzetta.it, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.gazzetta.it/motori/la-mia-auto/02-04-2025/incentivi-auto-regionali-2025-come-funzionano-e-come-richiederli.shtml
  21. Incentivi auto 2025: come funziona nuovo Ecobonus quadricicli – Rattix, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.rattiauto.it/it-it/blog/automotive/ecobonus-addio-agli-incentivi-auto-2025
  22. Ecobonus: Homepage, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://ecobonus.mimit.gov.it/
  23. Ecobonus auto e moto 2025, incentivi per veicoli non inquinanti – Confcommercio, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.confcommercio.it/-/incentivi-auto-moto-non-inquinanti
  24. Auto elettriche 2025: novità ed incentivi – Gruppo AUTOBROKER, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.gruppoautobroker.it/auto-elettriche-2025-novita-ed-incentivi/
  25. Incentivi auto 2025: gli ecobonus per acquisto e rottamazione – Rent&Drive, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://rentedrive.it/blog/incentivi-auto-2025-ultime-notizie-e-guida-alle-alternative/
  26. Incentivi per la mobilità elettrica in Italia: cosa cambia nel 2025? – Daze.eu, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://daze.eu/it/mobilita-elettrica/mobilita-elettrica-in-italia-incentivi-2025/
  27. Incentivi auto elettriche e ibride 2025: in quali regioni sono attivi | Moveo, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://moveo.telepass.com/incentivi-regioni-2025/
  28. Incentivi auto elettriche 2025: ecco dove sono e cosa offrono – InsideEVs.it, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://insideevs.it/features/756489/incentivi-auto-elettriche-2025-regionali/
  29. Motus-E: Home, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.motus-e.org/
  30. oltre 64.000 punti di ricarica pubblica e un parco circolante di quasi 283.000 auto elettriche – Federazione ANIE, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://anie.it/e-mobility-lo-stato-della-rete-di-ricarica-pubblica-e-privata-in-italia-italia-leader-nella-ricarica-elettrica-oltre-64-000-punti-di-ricarica-pubblica-e-un-parco-circolante-di-quasi-283-000-auto-ele/?contesto-articolo=/sala-stampa/notizie
  31. Sviluppo infrastrutture di ricarica elettrica – Italia Domani, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.italiadomani.gov.it/content/sogei-ng/it/it/Interventi/investimenti/installazione-di-infrastrutture-di-ricarica-elettrica.html
  32. Veicoli elettrici: oltre 21 mila stazioni di ricarica entro il 2025 su superstrade e centri urbani, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://anie.it/veicoli-elettrici-oltre-21-mila-stazioni-di-ricarica-entro-il-2025-su-superstrade-e-centri-urbani/?contesto-articolo=/servizi/normativa-e-legislazione-tecnica/notizie-normazione-legislazione/
  33. Investimento 4.3 – Installazione di infrastrutture di ricarica elettrica – MASE, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.mase.gov.it/pagina/investimento-4-3-installazione-di-infrastrutture-di-ricarica-elettrica-0
  34. Stato dell’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici in Italia… – Transport & Environment, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.transportenvironment.org/te-italia/articles/stato-dellinfrastruttura-di-ricarica-per-veicoli-elettrici-in-italia-e-raccomandazioni-per-il-suo-sviluppo
  35. Colonnine ricarica EV: a che punto siamo in Italia? – Rinnovabili, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.rinnovabili.it/energia/infrastrutture/colonnine-per-ricarica-ev-in-italia/
  36. Bonus colonnine domestiche – Mimit, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/bonus-colonnine-domestiche
  37. Prezzo Benzina OGGI, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://prezzomediobenzina.it/
  38. Carburanti e combustibili: Prezzi settimanali – Statistiche energetiche e minerarie – Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://sisen.mase.gov.it/dgsaie/prezzi-settimanali-carburanti
  39. Il prezzo della benzina in Italia e in Europa – Lab24 – Sole 24 ORE, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://lab24.ilsole24ore.com/prezzo-benzina/
  40. Prezzo medio regionale carburanti ? Abbiamo la soluzione! – ICAD SISTEMI, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://icadsistemi.com/prezzo-medio-regionale-carburanti
  41. Prezzo benzina oggi in Italia – Auto Rattix, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.rattiauto.it/it-it/blog/automotive/prezzo-benzina-auto-regione-per-regione
  42. Prezzi dei carburanti in Europa – Borsa carichi, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.cargopedia.it/prezzi-dei-carburanti-in-europa
  43. Nuovo Codice della Strada 2025: ecco tutte le novità – Verti, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.verti.it/blog/codice-della-strada-2025/
  44. Il Nuovo Codice della Strada: Tutte le Novità del 2025 | Outlet Legale IT, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.outletlegale.com/il-nuovo-codice-della-strada-tutte-le-novita-del-2025/
  45. Codice della Strada 2025: Cosa Cambia? Tutte le Novità e le Implicazioni – Smart Service, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.ssconsform.it/2024/11/24/codice-della-strada-2025-cosa-cambia-tutte-le-novita-e-le-implicazioni/
  46. Le novità del codice della strada 2025: ecco cosa cambia – Studio Legale Bombaci, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.studiolegalerisarcimentodanni.it/blog/novita-codice-della-strada-2025-ecco-cosa-cambia/
  47. Nuovo Codice della Strada 2025: norme, che cosa cambia e sanzioni – Gems Auto, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.gemsautomoto.it/nuovo-codice-della-strada-norme-che-cosa-cambia-sanzioni-limiti/
  48. Codice della Strada 2025: Tutte le Novità – SafeFleet Italia, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.safefleet.it/blog/nuovo-codice-della-strada-tutte-le-novita/
  49. Il Codice della Strada 2025 introduce misure più severe per i richiami delle auto, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.lautomobile.aci.it/attualita/il-codice-della-strada-2025-introduce-misure-piu-severe-per-i-richiami-delle-auto/
  50. Normativa Euro 7 e Limiti Emissioni dal 2025: Cosa Sapere – Noi Compriamo Auto, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.noicompriamoauto.it/vendere-auto/euro-7/
  51. Euro 7 – Wikipedia, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://it.wikipedia.org/wiki/Euro_7
  52. Nuova normativa Euro 7: impatto sul mercato | Ayvens Italia – ex ALD & LeasePlan, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.ayvens.com/it-it/blog/news-motori/normativa-euro-7/
  53. Auto Euro 7: cosa cambierà nel 2025 – KeyRenting – Noleggio Auto, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.keyrenting.it/noleggio-auto-leggi-normativa-fiscale/auto-euro-sette-cosa-cambia/
  54. Euro 7: Il Parlamento adotta misure contro le emissioni dei trasporti stradali | Attualità, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20240308IPR19017/euro-7-il-parlamento-adotta-misure-contro-le-emissioni-dei-trasporti-stradali
  55. Euro 7: Che Cos’è e Quando Entrerà in Vigore? – eurococ, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.eurococ.eu/it/blog/euro-7/
  56. Ztl Fascia verde, la Regione conferma i divieti per i veicoli inquinanti. Ora l’ultima parola spetta al Comune – RomaToday, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.romatoday.it/politica/ztl-fascia-verde-roma-divieti-1-novembre-2025.html
  57. ZTL Fascia Verde di Roma: via libera dalla Regione Lazio – Moveo, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://moveo.telepass.com/ztl-fascia-verde-roma-regione/
  58. ZTL Fascia verde – Roma Mobilità, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://romamobilita.it/it/servizi/ztl/fascia-verde
  59. travelandoo.com, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://travelandoo.com/italy-ztl-zones-driving-guide-for-tourists/#:~:text=The%20new%20TouristZTL%20app%20launched,permit%20in%20about%202%20hours.
  60. Area B Milano 2025: orari, mappa, registrazione e chi può entrare – alVolante.it, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.alvolante.it/da_sapere/legge-e-burocrazia/area-b-milano-2025-mappa-orari-registrazione-chi-puo-entrare-379956
  61. ZTL Milano: nuove regole e novità 2025 – ParkingMyCar, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.parkingmycar.it/blog/ztl-milano-regole/
  62. Ztl e Zsc, in vigore dal 1° gennaio 2025 il nuovo regolamento per il transito e per il parcheggio / Notizie / Novità / Homepage – Comune di Pisa, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.comune.pisa.it/Novita/Notizie/Ztl-e-Zsc-in-vigore-dal-1-gennaio-2025-il-nuovo-regolamento-per-il-transito-e-per-il-parcheggio
  63. Auto e infotainment: 5 tecnologie avanzate che potresti trovare a bordo – YouGo, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.you-go.it/consigli/auto-e-infotainment-5-tecnologie-avanzate-che-potresti-trovare-a-bordo/
  64. Auto più sicure con le il sistema ADAS, le “sentinelle digitali” – Radiolina, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://radiolina.it/podcast/auto-piu-sicure-con-le-il-sistema-adas-le-sentinelle-digitali/
  65. Sistemi digitali e ADAS in auto: guidare verso il futuro – Fratelli giacomel, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://blog.fratelligiacomel.it/sistemi-digitali-e-adas-in-auto-guidare-verso-il-futuro
  66. Sistemi ADAS: tutto sui sensori automotive | BMW.com, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.bmw.com/it/innovation/sensori-automotive.html
  67. L’infotainment auto, spiegato bene – Fratelli giacomel, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://blog.fratelligiacomel.it/infotainment-auto-spiegato-bene
  68. Smart Car, cos’è e come funziona – Blog Osservatori.net, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://blog.osservatori.net/cos-e-smart-car-come-funziona
  69. Richiami auto: cosa sono e come puoi controllare – CARFAX, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.carfax.eu/it/blog/richiami-auto
  70. Stiamo sottovalutando il problema dei richiami auto, cosa sono? – Investireoggi -, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.investireoggi.it/stiamo-sottovalutando-il-problema-dei-richiami-auto-cosa-sono/
  71. Richiami auto: in Italia il 7% è stato richiamato almeno una volta – Car Carrozzeria, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.carrozzeria.it/richiami-auto-in-italia-il-7-e-stato-richiamato-almeno-una-volta/
  72. Airbag Takata: scopri le marche e i modelli interessati dai richiami in Europa – Chrysler, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://chrysler.fr/it/airbag-takata-scopri-le-marche-e-i-modelli-interessati-dai-richiami-in-europa/
  73. Richiami ufficiali dei costruttutori auto – alVolante.it, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://www.alvolante.it/problemi
  74. UNRAE – Richiami, accesso eseguito il giorno aprile 22, 2025, https://richiami.unraeservizi.com/